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Step-by-Step: Configurare SNMP Windows Core 2019

Microsoft nel 2008 lanciò Windows Server Core. Una versione “ridimensionata” senza GUI, con lo scopo di ridurre le vulnerabilità, dove dal primo accesso ci accoglie la linea di comando.

Oltre a ridurre le possibili vulnerabilità, eliminando gran parte dell’interfaccia grafica, si è ridotto l’impatto sulla RAM – circa un 15% in meno rispetto al Windows Server 2012 R2 – e l’installazione pulita occupa 9G.

Insieme alla versione core, sto utilizzando WAC, Windows Admin Center, un interfaccia WEB consultabile tramite Edge, che permette di gestire remotamente tramite il protocollo WinRM il server nelle funzionalità di base. L’interfaccia presenta alcuni bug, (es: attualmente non possibile creare un task pianificato con cadenza mensile) in compenso semplifica e aiuta nella gestione quotidiana del server.

Non nascondo che inizialmente la mancanza dell’interfaccia grafica in un server Windows, mi ha creato un po’ di difficoltà. Difficoltà del tutto superabile conoscendo i comandi PowerShell e cambiando il modo in cui si è abituati interfacciarsi al sistema operativo.

L’unico vero problema, che ho riscontrato dopo poche ore di lavoro, ha riguardato la configurazione di SNMP. Non è possibile editarne i parametri!
Come soluzione, ho pensato di andare ad agire sul registro di sistema, configurando la community ed il server autorizzato alla connessione, il tutto tramite WAC.

Step 1: Installare SNMP:

  • Da Powershell installare la nuova funzionalità:
    Install-WindowsFeature SNMP-Service -IncludeAllSubFeature -Verbose

Step 2: Configurare SNMP:

  • Tramite WAC navigare nel registro di sistema aggiungendo le seguenti chiavi
    • Raggiungere
      HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\SNMP\Parameters\ValidCommunities
      Aggiungere un valore di tipo DWORD (32 bit), dove il nome è quello della community SNMP e il valore esadecimale è 4
  • Raggiungere
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\SNMP\Parameters\PermittedManagersAggiungere un valore di tipo Stringa, dove il nome riporta il numero crescente di server SNMP indicati ed il valore è l’indirizzo corrispondente
  • Riavviare il servizio SNMP per rendere effettive le modifiche

Calciotto 2008 – Cacciabombardieri

Ehehe, quest’anno gli innesti ci sono stati e si sono visti, la squadra è cambiata, ora si riesce a fare un pò di gioco, tant’è che ci siamo qualificati alla fase eliminatoria a pari punti con la prima del girone, purtroppo siamo secondi solamente per colpa della differenza reti, visto che lo scontro diretto ha portato un pareggio (1-1).
L’obiettivo di qualcuno di noi è stato raggiunto, superare il girone, ed arrivare tra le prime 16 squadre (sulle 40 totali) che vi hanno partecipato. Dopo 2 vittorie un pareggio e una sconfitta, proprio ieri sera la seconda vittoria, con non pochi cartellini gialli e animi agitati, anche da parte del sottoscritto (grrrr), grazie alla quale ci siamo aggiudicati il posto a scapito dei Black Night, squadra forte, che veniva da una prima serie positiva, ma che poi ha inspiegabilmente calato, anzi fortunatamente per noi calato, riuscendo a perdere 3 a 1 contro di noi!
L’unica punta di rammarico, non aver ancora segnato un solo gol quest’anno. Ormai questo è il terzo torneo della stagione e ancora sono a secco, quando lo scorso anno segnavo ad ogni partita!! Non vedo l’ora di segnare la prima rete, sperando sia quella che mi permetta di sbloccarmi!!!

Intanto ecco le pagelle di Paolo

I Cacciabombardieri si impongono e passano il turno!! Via con le pagelle:

GEROTTO MAURO voto 7, la difesa dei caccia-BB gioca sicura perché sa di avere alle spalle un angelo custode, ma non il solito capellone effeminato in tunica bianca, bensì un ragazzone biondo sì, ma grosso e cattivo. Tra interventi rudi ma efficaci, uscite perentorie e parate di estetica sopraffina, ce n’è per tutti i gusti. COLOSSO.

CARRER ALBERTO voto 6, un infortunio alla spalla dopo pochi minuti gli impedisce di fornire pienamente il proprio contributo alla squadra. Serata storta la sua. INVALIDO DI GUERRA.

GRANZOTTO ALBERTO voto 7, da buon farmacista anestetizza le punte avversarie rendendole incapaci di fare male. Essenziale e senza sbavature, il grissinaceo (magro come un grissino ma coriaceo) difensore centrale dimostra anche quest’anno la propria sicurezza in campo, forse addirittura giovata dal cambio di governo. MINISTRO DELLA DIFESA.

SAVIAN MATTIA voto 7+, il comandante Che sarebbe fiero di lui, perché si batte nella giungla del centrocampo come un guerrigliero tra le macchie boliviane. Si erge a filo elettrico davanti alla difesa, fulminando avversari e palloni audaci che osano attraversare il suo raggio d’azione. Inoltre, in una partita a lunghi tratti nervosa, mai una parola o un gesto di troppo dal capitano giallo oro. C’E’ SOLO UN CAPITANO.

TONETTO MATTEO voto 7,5, per lui è quasi un derby, tanti sono i compagni della sua squadra amatori che ritrova tra gli avversari. Autore di un gol e di svariate discese ubriacanti, fa sentire il suo spessore qualitativo in mezzo al campo soprattutto in fase offensiva. Gemma tecnica di abbacinante splendore il doppio passo con cui disorienta lo stopper avversario nella ripresa. GOLDEN BOY.

MEROTTO DANIELE voto 8, perché lo suggerisce il nome, e perché se ci fossero otto cloni di questo ragazzo in campo la finale sarebbe già assicurata e forse vinta. Si aggiudica di prepotenza la sfida personale con il compagno-rivale Tomietto, annichilito da tanta foga. Da scolpire nel bronzo il suo secondo gol, in tuffo, nel quale dimostra tra l’altro che quel suo testone serve pure a qualcosa (chi l’avrebbe mai detto). MATADOR.

ERVIN IL GRECO voto 4,5, appena mette piede in campo perde le staffe, ed anche se l’espulsione è stata discutibile non si può dire che non se la sia cercata. Non lo si vedeva litigare così da quando in discoteca marcava stretto piacenti quarantenni sposate suscitando l’ira funesta di contrariati mariti. TESTOSTERONE.

FIOROTTO GIANLUCA voto (7-0,5=)6,5, il ragazzo dimostra personalità sorprendente sia come laterale che da centrale di difesa. Forse deve perfezionare la fase propositiva, ma quando c’è da fermare l’avversario non è mai in affanno. Grande facilità di corsa, ma mezzo voto in meno perché in spogliatoio ostenta in modo irritante le proprie simpatie di estrema destra urlando slogan da campagna d’Etiopia. GIOVENTU’ BALILLA.

PARISE FEDERICO voto 6,5, partita onesta come sempre con tanto lavoro sporco, compensa i piedi non del tutto brasiliani con la solita grinta e il fisico da marine. Presidia la fascia con intelligenza tattica ed equilibrio. MASTINO DA GUARDIA.

ALBERTO LORENZAO BUFFONET voto 6, da una mano al centrocampo quando è chiamato in causa, copre con intelligenza e si propone alla giusta occasione. Giocatore equilibrato e sempre utile. All’occorrenza può tramutarsi nella mascotte della squadra togliendosi la maglietta e diventando l’Orso Buffo. PANZA DE DIOS.

FELTRIN ANDREA voto 5,5, poco incisivo nonostante la buona volontà, preso di mira dagli avversari che lo maltrattano come un sacco da boxe, comprensibilmente perde la calma provocando qualche accenno di rissa. Ma sappiamo tutti di cosa è capace sotto porta il cobra biondo, e siamo sicuri che presto il suo fiuto per il gol riemergerà prepotentemente. SOTTO CARICA.

BROL NICOLA voto 6,5, il suo sogno è avere un paio di mazze ferrate al posto delle gambette muscolose, ma intanto si accontenta di quello che ha e dispensa legnate con generosità anche a chi non gliele chiede, regalando interventi da tergo e tacchetti sugli stinchi a tutti i bambini cattivi che transitano dalle sue parti. Attenzione: studi scientifici hanno dimostrato che non sembra essere in grado di distinguere tra avversari e compagni. MIETITREBBIA.

LUIGI DETTO GIGI s.v., non pervenuto. Sinceramente non ricordo che abbia fatto nulla di degno di nota, se non tentare di far finire anticipatamente la partita imitando il triplice fischio arbitrale con tre rutti distinti modulati su tonalità acute. ROMBO DI TUONO.